
Francis Bacon
(1909 - 1992) |
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Statuto approvato dal
Congresso dell'Unesco nel giugno del 1997
1. Noi artisti, autori, interpreti ed esecutori di tutte le
regioni, riuniti dal 16 al 20 giugno 1997 dall'Unesco, con il
contributo dei suoi partner, nell'ambito del Congresso mondiale
sulla applicazione della Raccomandazione relativa alla
condizione dell'artista, riaffermiamo, all'alba del terzo
millennio, che la creazione artistica costituisce il patrimonio
culturale del futuro.
2. Ricordiamo con forza che la facoltà di creare è una capacità
particolare la cui potenza e originalità provengono dall'artista
e che è importante incoraggiare la rivelazione e lo sviluppo del
talento di ognuno, come manifestazione di una libertà
fondamentale.
3. Riconosciamo inoltre che, nel contesto delle trasformazioni
che contraddistinguono l'evoluzione delle società contemporanee,
la creazione artistica rappresenta un fattore determinante per
la preservazione dell'identità dei popoli e per la promozione
del dialogo universale.
4. Siamo quindi pienamente coscienti del contributo essenziale
che l'arte e gli artisti apportano a una miglior qualità della
vita, allo sviluppo della società e al progresso della
tolleranza, della giustizia e della pace nel mondo.
5. Di conseguenza, proclamiamo che l'incoraggiamento alla
creazione, la tutela delle opere e la promozione delle attività
artistiche deve fondarsi sull'applicazione dei diritti dell'uomo
e sulla ricerca dello sviluppo individuale e collettivo degli
abitanti del pianeta.
6. Per quanto riguarda le politiche culturali esistenti, ci
congratuliamo per l'adozione da parte di alcuni degli stati
membri , che hanno in tal modo dato l'esempio, delle misure
costituzionali, legislative e regolamentari, ispirate alla
Raccomandazione dell'UNESCO del 1980; per il maggior
decentramento delle responsabilità in numerosi paesi, a livello
di tutti gli enti territoriali, per la collaborazione
internazionale, regionale e sub-regionale che tuttavia dovrà
ancora rafforzarsi.
7. Siamo convinti che gli artisti debbano partecipare
all'elaborazione e all'esecuzione delle politiche culturali
nazionali, per assicurare un'evoluzione della condizione e, allo
stesso tempo, per svolgere al meglio il ruolo di consulenza
presso i governi e gli enti territoriali.
8. A tale scopo è importante, in particolare, che lo sviluppo
delle organizzazioni professionali indipendenti venga
incoraggiato e che vengano istituiti dei meccanismi di
concentrazione laddove ancora non esistano.
9. Esprimiamo la nostra preoccupazione di fronte alla
diminuzione delle risorse pubbliche destinate alla creazione
artistica e richiamiamo l'attenzione dei poteri pubblici sui
rischi che questa riduzione può implicare.
10. Siamo coscienti che la tendenza all'armonizzazione dei modi
di pensiero e delle produzioni culturali che derivano spesso da
un criterio di redditività immediata o massimale costituisce un
pericolo per la varietà della creazione. Pur apprezzando
l'interesse crescente del settore privato nei confronti
dell'incoraggiamento alla creazione, soprattutto quando, il suo
contributo impedisce che dei talenti creatori vadano perduti per
mancanza di mezzi, riaffermiamo l'importanza di mantenere il
finanziamento pubblico delle arti.
11. Ci appare altrettanto indispensabile che venga riconosciuto
il ruolo dei creatori nell'ambito dell'intera società. Ciò
presuppone l'accrescimento - con l'ausilio di tutti i mezzi
possibili, e in particolare con l'educazione e con
l'informazione - dell'interesse del pubblico per l'arte e la
creazione.
12. L'insegnamento artistico deve essere introdotto e sviluppato
nell'educazione formale ed informale a tutti i livelli. Il
concorso degli artisti è un dato indispensabile nell'ambito di
una strategia da definire in comune.
13. L'informazione attraverso i media costituisce uno dei
principali mezzi per democratizzare l'accesso all'arte e per
suscitare l'interesse per le pratiche artistiche.
14. Le nuove tecnologie permettono di favorire scambi artistici.
Esse stesse costituiscono un vasto campo di ricerca per gli
artisti attraverso le potenzialità che racchiudono in sé a
favore della creazione e della formazione. Allo stesso tempo,
esse sollevano degli interrogativi sul futuro di certe forme
d'espressione artistica e sul rispetto delle regole
prestabilite. Per questo motivo, ci appelliamo alla legislazione
che deve garantire che l'artista venga maggiormente tutelato e
l'opera preservata nella sua integrità.
15. Poiché la società d'oggi è già la società dell'informazione
, è compito degli artisti proiettati verso l'orizzonte del
futuro, di gettare le basi per una nuova alleanza tra etica,
tecnica ed estetica. E' dall'attenzione e dal rispetto nei
confronti della condizione dell'artista che dipende quindi, in
gran parte, il futuro delle società.
16. La raccomandazione del 1980 appare più attuale che mai.
Arricchita dall'apporto di nuovi strumenti internazionali, essa
costituisce una fonte d'ispirazione indispensabile per lo stato
e la società.
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